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COSA DEVONO ESSERE LE ALTERNATIVE AL PONTE
SOLTANTO LA SODDISFAZIONE DELLE ESIGENZE MAI SOFFISFATTE DEL SUD ITALIA CHE POTREBBERO DETERMINARE , UNA VOLTA REALIZZATE, L’EFFETTIVO SVILUPPO SOCIO ECONOMICO DELLE REGIONI CALABRIA E SICILIA.
- Prima fra tutte la costruzione , il completamento di tutte le infrastrutture viarie delle due regioni: autostrade, superstrade, tangenziali, già più volte programmate e ravvisate indispensabili.
- Metropolitane di superficie e sub nelle città di Palermo, Catania, Messina.
- Completamento e messa in esercizio delle dighe e degli invasi mai utilizzati.
- Costruzione e completamento delle canalizzazioni e degli acquedotti per la distribuzione dell’acqua nelle campagne e nelle città.
- Costruzioni nelle due regioni di dissalatori nelle località dove è più pressante la penuria dell’acqua.
- Ripristino e riutilizzo in chiave turistica dei porti di quarta classe (solo in Sicilia sono 74); amplierebbero a dismisura le presenze turistiche nautiche e la qualificazione dei territori di appartenenza, con il contemporaneo innesco di nuove attività produttive.
- Qualificazione dei principali porti della Sicilia con particolare riferimento a quello di Messina e la contemporanea costruzione degli imbarcaderi di Messina Sud e di quello di Villa San Giovanni.
- Ampliamento e qualificazione programmata per i prossimi 25 anni degli aeroporti della Sicilia e della Calabria (Palermo, Catania , Trapani, Comiso, Pantelleria, Lampedusa, Reggio Calabria, Lamezia, Crotone) garantirebbero la presenza dei nuovi airbus a grande capacità, incrementando effettivamente e a dismisura il turismo nelle due regioni, i traffici merci, con particolare riferimento a quelle deperibili dell’agricoltura e della pesca .
- Costruzione nelle Isole degli arcipelaghi siciliani di eliporti per i casi di emergenza e di isolamento per le condizioni meteo marine.
- Dare corso nei territori disabitati delle due regioni alla costruzione di termovalorizzatori per la soluzione definitiva del problema delle discariche inquinanti delle due regioni.
- Costruzione dei “ campi “ per catturare l’energia eolica a beneficio dell’economia e dell’ambiente, ecc.
- Realizzare e completare nelle due regioni la distribuzione delle linee a banda larga ;
queste linee telefoniche si è oggi assodato che incrementano lo sviluppo socio economico, permettendo di comunicare in tempo reale con tutto il mondo: attualmente intere cittadine delle due regioni ne sono prive e ne scontano la mancanza .
In quale modo si possono attivare servizi già operativi nel resto d’Italia ed in tutte le nazioni europee quali: l’e.commerce, l’e.learning, l’e.democrazy, se mancano queste infrastrutture di rete??
Un recentissimo studio effettuato dal Formez sulla Banda Larga e commissionato dal Ministero per l’Innovazione e Tecnologia ha già evidenziato il coefficiente negativo del “digital divide “ tra le regioni meridionali e quelle del centro nord d’Italia.
E’ sintomatico a tal riguardo come lo stesso Ministero , anche da recente , prenda lo spunto del ponte fisico, per progettare un ponte digitale tra le due province di Messina e Reggio Calabria per innescare un processo di coesione che certamente potrebbe portare dei grandi e sicuri benefici a costi indirettamente proporzionali.
- Degassificatori
- Altro ancora, basta la fantasia o evidenziare le attuali realtà negative: ospedali con centri di eccellenza, scuole, attrezzature sportive. ecc. ecc.
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