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IL LIBRO DI
UN IMPERATIVO CATEGORICO
la cui lettura convince del contrario: Perchè...
NOTE AL LIBRO DI
GIUSEPPE CRUCIANI
QUESTO PONTE SA DA
FARE
Introduzione
Effettivamente il libro è una disamina
molto compiuta e particolareggiata sulle vicende della discussione se: ponte SI
o ponte NO.
Ma da subito questa disamina
particolareggiata diventa, non un argomento di discussione, ma come recita il
titolo del libro, un imperativo categorico poco convincente che non ammette
repliche: solo perché si debbono seppellire per sempre le divisioni ideologiche
che esistono in Italia, solo perché non bisogna contrastare Berlusconi con le
sue speciose motivazioni quali quella che i Siciliani finalmente diventerebbero
Italiani, e che l'amore tra due innamorati tra opposte sponde si farebbe senza
perdita di tempo.
Le frapposizioni ideologiche esistono da
sempre e dovunque ma questo contrasto sul ponte non si può chiamare "ideologia
contrapposta": daremmo troppa importanza alle esternazioni di Berlusconi: se ce
lo permette qualcuno sono soltanto una delle manifestazioni della democrazia
Discussione.
Il Benaltrismo: è il nuovo vocabolo creato
dal Cruciani e segnalato da subito come errore dal dizionario del computer, ma
sicuramente molto appropriato per i fini dello scrittore ad identificare le
opinioni contrarie che si determinano quando qualcuno non è d'accordo sulle
proposte di qualcun altro che vuol farle sembrare migliori o quanto meno
sicuramente alternative. Ci sta bene e non lo discutiamo.
Ma sicuramente si può benevolmente
accettare in occasione della proposta di costruire il ponte sullo Stretto di
Messina, perché certamente di ben altro si può parlare di veramente necessario,
utile ed indispensabile per lo sviluppo della Sicilia e del meridione in
generale.
DOPO LA LETTURA DEL
LIBRO
NON SI
PUO':
1°) Implorare il Ponte perché l'Italia non
ha creato più qualcosa di grande: negli ultimi decenni, l'Italia è già
grande per quello che ha, ma che non sa mantenere in forma, migliorare ed
utilizzare.
2°) Dire che il Ponte è necessario per
accorciare le distanze tra Palermo e Milano per l'economia, per il turismo, per
i trasporti partendo dai treni, perché sappiamo tutti e bene che l'alta velocità
delle ferrovie si è fermata e per sempre a Napoli e da lì non scenderà
mai a Reggio
Calabria: nessuno comunque prenderebbe in alcun caso il treno
da Milano per arrivare a Palermo almeno dopo 15 ore; a proposito dei convogli
eurostar se questi oggi si prendessero di peso e si poggiassero sull'attuale
linea ferrata siciliana e calabra alla prima curva dei binari si fermerebbero
non potrebbero procedere avanti.
3°) Dire che nel tempo necessario per il
traghettamento si potrebbero percorrere 240
chilometri
4°) Dire che il Ponte si deve costruire
come e perche' si sono costruite la
Torre Eiffel a Parigi e/o la Statua della Liberta in
America e il Duomo di Milano: già l'impiego dei costi di realizzazione non sono
in nessun modo paragonabili senza tralasciare le esigenze per le quali si sono
costruiti;
5°) Dire che il ponte costruito da Cecilio
Metello nel 251
a.C. è l'antesignano di quello che potrebbe essere il
ponte sullo Stretto. perché non parliamo anche del ponte di Calatrava a Venezia
ancora più attuale e recente;
6°) Dire che è necessario il treno per
andare da Catania a Trapani quando è proprio questo il tratto tanto atteso per
il completamento dell'anello autostradale
PalermoMessina/Catania/Gela/Trapani/Palermo, ancora neanche
progettato.
7°) Affermare che i traghetti inquinano con
i loro scarichi a mare; i loro scarichi per la combustione sono in aria e
comunque sarebbero certamente inferiori se paragonati a quelli di tutti gli
automezzi che transiterebbero sul ponte anzichè essere
traghettati;
8°) Dire che i turisti potrebbero fare
quattro passi sul ponte è una ipotetica diozia;
9°) Cercare di convincere gli altri
affermando che il ponte è una necessità perché è un istinto
puro;
10°) Dire che è una struttura prevista da
tempo: in un tempo cui forse era quasi necessaria: ora le esigenze sono finite
perché soddisfatte dai traghetti e dagli aerei: ogni giorno partono dai porti
Siciliani (Palermo, Messina, Catania, Termini Imerese, Milazzo, Augusta,
Trapani) oltre 15.000
metri lineari di traghetti e decine di aerei low cost
dagli aeroporti. E' sufficiente andare a Villa San Giovanni e guardare il
grande spiazzo oggi vuoto in cui erano ammassati centinaia di vagoni
merci;
11°) Dire che ci sono file inimmaginabili
di automezzi agli imbarcaderi in ogni momento : basta guardare le immagini
delle web cam istallate sulle due sponde: se poi le file si verificano nei
giorni di ferragosto e in occasione delle feste natalizie guardiamo il tratto
autostradale attorno a Milano ed il raccordo autostradale di Roma
12°) Dire che potranno transitare 6.000
veicoli al giorno e 200 treni, quando nell'anno 2007 sono transitati 446.000
automezzi da Messina a Villa San Giovanni e 310.000 da Villa S. Giovanni a
Messina. I dati del 2008 confermano una diminuzione del - 6,50 %: (vedi dati
analitici su "valenza del ponte".
ALLA FINE DELLA LETTURA
DEL LIBRO
SI PUO':
a)
Dire che è solo per un istinto irrazionale
per il quale l'Europa vuole assoggettare (accorpare) al continente con un ponte
una isola in quanto tale (la
Sicilia); perché questo istinto non emerge parlando di Sardegna
e di Corsica ?
b)
Dire che il ponte sarebbe una sorta di
riscatto dalle negatività andate per il mondo per la mafia e
l'andragheta.
c)
Dire che il ponte sarebbe una refusione
dei danni (una sorta di risarcimento) per non aver ancora pensato a realizzare
quanto renderebbe la
Sicilia e la
Calabria due regioni per civiltà al passo con
l'Europa;
d)
Dire che l'irrealizzabilità del ponte si
può paragonare all'incapacità politica a realizzare il necessario e
l'indispensabile per Sicilia e Calabria.
e)
Dire che bisogna paralizzare gli
ecomostri senza penalizzare le infrastrutture primarie oggi possibili come :
Degassificatori (anzicchè raffinerie), termovalorizzatori (anzicchè discariche),
eolico e fotovoltaico (anzicchè centrali atomiche, specialmente in
Sicilia).
f)
Dire che non c'è mai stato in appoggio
politico solido e duraturo, soltanto un innamoramento temporaneo di un leader:
che cerca affannosamente qualcosa per passare alla storia.
E'
IMPERDONABILE:
-
Dire che Enzo Maiorca sia un imperdonabile
catastrofista quando, parlando di Scilla e Cariddi, afferma che sono una
"architettura mirabile di un Dio" (oggi è possibile ammirarla con Google):
-
Leggendo nei bilanci della Società Stretto
di Messina che questa abbia dilapidato per spese di pubblicità dal 2002 al 2006
oltre quattro milioni di euro e che per il suo funzionamento negli anni siano
stai spesi oltre cinquanta milioni di euro con ben 102 dipendenti ! ! ! .
-
A Folco Quilici aver messo a disposizione la
sua reputazione di ambientalista ed ecologista e il suo nome per lucrare un
compenso nella qualità di Consigliere della Stretto di Messina spa. Mentre è una
bambinesca affermazione la sua quando paragona estasiato il progetto del ponte
sullo stretto ad una passerella di liane vista su un fiume amazzonico..
FOLLIA PURA quando ritiene ed afferma che l'Unità d'Italia è ancora non compiuta ed il ponte ne sarebbe il mezzo per farla.
Un libro secondo noi, concepito e scritto
per fare o ricambiare un favore a qualcun altro, senza avere mai visitato
la Calabria e
La Sicilia..
Peccato ! ! !
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